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Giustizia per azionisti Ligresti | BLOG UFFICIALE

Blog in difesa degli azionisti parti lese nel Crack della galassia Ligresti

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Giancarlo Giannini

NUOVA POSSIBILITA’ DI RISARCIMENTO PER AZIONISTI FONDIARIA-SAI: doppio rinvio a giudizio per Salvatore Ligresti

Fonsai-Ligresti Si stringe la maglia processuale intorno a Salvatore Ligresti e si avvicina a grandi passi il momento in cui  gli azionisti  FONSAI potranno ottenere il risarcimento dei danni.

 Il sostituto procuratore della Repubblica di Milano, Luigi Orsi, ha  concluso le indagini preliminari ed ha chiesto il rinvio a giudizio di Salvatore Ligresti accusandolo di due reati: corruzione ed aggiotaggio.

La procura ha infatti seguito due filoni di inchiesta; nel primo, il PM ha chiesto il rinvio a giudizio anche dell’ex presidente dell’ISVAP, Giancarlo Giannini, accusandolo di corruzione in concorso con Salvatore Ligresti. Ciò in quanto  Ligresti avrebbe promesso a Giannini di fargli ottenere l’incarico di Presidente dell’Antitrust evitando, in cambio, che fossero disposti controlli da parte dell’organo di vigilanza su FONSAI.

 Per quanto riguarda invece il reato di aggiotaggio, Ligresti senior è accusato di avere manipolato nel periodo tra il novembre 2009 e il 16 settembre 2010, insieme all’uomo di affari monegasco Giancarlo De Filippo ed al fiduciario Niccolò Lucchini, il valore di Borsa del titolo PREMAFIN sostenendone le quotazioni a beneficio di due delle società dei Ligresti, IMCO e SINERGIA – poi dichiarate fallite- le quali avevano dato in pegno alle banche le azioni della holding PREMAFIN.

 Il GUP Alessandra Clemente ha fissato l’udienza preliminare per il 21 marzo 2014; invitiamo quindi tutti gli azionisti FONSAI e PREMAFIN che hanno visto per colpa di tali comportamenti fraudolenti  totalmente od in parte vanificati i propri investimenti  a costituirsi quali parti civili nel procedimento penale in corso entro la data prefissata.

Occorre affrettarsi!

Siamo a vostra disposizione per esaminare i documenti in Vs. possesso e verificare i requisiti per la costituzione nel processo.

 

Processo FonSai Ligresti: ecco cosa fare!

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GIUSTIZIA PER GLI AZIONISTI DI LIGRESTI

  • CHI SIAMO:

siamo un pool di avvocati penalisti e civilisti con sedi in tutta Italia che si è creato in occasione del processo per il naufragio della Concordia per poter avere più forza nelle iniziative nel tutelare gli interessi di più di cento passeggeri

  • DI COSA CI OCCUPIAMO:

rappresentiamo gli interessi dei singoli nei confronti delle società che hanno creato loro danni economici e morali

  • QUAL E’ IL NOSTRO SCOPO:

vogliamo ottenere il massimo risarcimento possibile dei danni economici e morali subiti dalle persone per causa dei reati commessi da amministratori e dirigenti delle società

  • NEL PROCESSO CONTRO LIGRESTI COSA FACCIAMO:

ci siamo costituiti parti civili per alcuni risparmiatori e chiediamo il risarcimento del danno subito per avere investito nelle azioni SAI e Fondiaria.

Citeremo quale responsabile civile la Fondiaria stessa per ottenere nel più breve tempo possibile almeno una parte dell’investimento perduto.

  • CI SI PUO’ ANCORA COSTITUIRE PARTI CIVILI?

Si, il processo contro Ligresti, dopo la decisione del Tribunale di Torino di mantenere la propria competenza territoriale, non è ancora cominciato ed è stato rinviato al 10 aprile 2014 ultima data in cui sarà possibile per gli azionisti che hanno perduto il loro investimento costituirsi parti civili

  • PERCHE’ COSTITUIRSI PARTE CIVILE  AL PENALE INVECE CHE FARE CAUSA CIVILE?

Perchè se verrà confermata l’ammissione della Fondiaria come responsabile civile nel processo penale, le parti civili ammesse chiederanno immediatamente un sequestro conservativo sui beni della società e questo siamo convinti che indurrà gli attuali vertici societari a ricercare una transazione con quegli azionisti costituiti parti civili che hanno promosso tale iniziativa; Avviare la causa civile comporta anticipare spese considerevoli e l’onere di provare una responsabilità degli amministratori, nel processo penale la parte più importante del lavoro e delle spese sono a carico dello Stato.

  • SE MI COSTITUISCO PARTE CIVILE POI NON POSSO PIU’ FARE CAUSA?

Si potrà comunque fare causa civile a Ligresti e alla Fondiaria se il risarcimento ottenuto in sede penale non sarà soddisfacente o solo una provvisionale

  • QUANTO TEMPO CI VORRA’ PER OTTENERE I RISARCIMENTI?

Se il Tribunale ammetterà la Fondiaria come responsabile civile e concederà un sequestro conservativo sui suoi beni ci aspettiamo di vedere i primi risarcimenti anche prima dell’estate

  • QUANTO COSTA COSTITUIRSI PARTE CIVILE?

Proponiamo un trasparente e semplicissimo patto di quota lite, ovverosia un accordo a percentuale su quanto riusciremo a farvi ottenere quale risarcimento: a seconda della somma investita dal singolo risparmiatore di cui si chiede il rimborso proporremo una diversa percentuale su quanto sarà possibile ottenere come rimborso (ad es. per un rimborso pari ad Eur. 10.000 la percentuale che verrà richiesta sarà del 25% mentre per un rimborso pari ad Eur. 100.000 il rimborso sarà pari al 10%); in base ai singoli casi proponiamo un prosetto preventivo, con la indicazione della percentuale richiesta e/o eventuali accordi su fondo spese. In massima trasparenza e senza costi iniziali.

  • COSA BISOGNA FARE PER COSTITUIRSI PARTE CIVILE?

E’ sufficiente firmare il mandato/procura speciale per costituirsi parte civile (come da modulo allegato) ed inviarlo in originale per posta, con la copia di un documento di identità.

Completano le formalità al riguardo l’invio di una copia dei fissati bollati concernenti l’acquisto delle azioni Fondiaria e quello del contratto relativo al patto sugli onorari (scarica il documento allegato) con l’indicazione dei dati fiscali del destinatario.

  • SE VOGLIO FARE DELLE DOMANDE A CHI MI RIVOLGO?

Abbiamo creato una hot line a cui puoi chiedere quanto ti può interessare:

+39 02 762041 oppure scrivete a azionistiligresti@agenzialegale.net

 

RICORDA, SEI ANCORA IN TEMPO FINO AL 10 aprile 2014!!

 

Stop al patteggiamento per Jonella Ligresti

ligresti-interna-nuova8Il Gip di Torino ha rispedito al mittente e non ha ratificato la proposta di patteggiamento di 3 anni e 4 mesi per Jonella Ligresti, indagata nell’inchiesta Fonsai, non ritenendo congrua la pena proposta per Jonella Ligresti, rispetto alle accuse di falso in bilancio e aggiotaggio assieme ai familiari e manager: è stata infatti giudicata troppo bassa sia la multa di 30mila euro sia la pena detentiva proposta poiché, sempre secondo il Gip, nel computo sono state eccessivamente valorizzate le attenuanti generiche, e non sono stati considerati i risarcimenti del danno in favore delle vittime del crack per un buco da 600 milioni, ed a fronte del quale ci siamo costituiti, per alcuni risparmiatori, come parti civili nel processo.

Indubbiamente il processo Concordia, dove siamo presenti da inizio come efficacissimo pool Giustizia per la Concordia, sta facendo giurisprudenza, e il parallelo perfetto con la impugnativa per Cassazione da parte della Procura generale di Firenze da noi formalmente e fortemente invocata, proprio in relazione alla concessione a mano leggera delle attenuanti generiche nella sentenza di patteggiamento accordata ai coimputati di Schettino, e ratificata contro le nostre rimostranze dal GUP di Grosseto, dott. Molino, pesa anche in questo processo di natura finanziaria.

Tenendo conto del fatto che, come per tutti gli ufficiali di plancia e i responsabili a terra della Costa Crociere, anche in questo caso la richiesta di patteggiamento proviene da responsabili secondari, rispetto agli imputati principali e maggiormente colpevoli dei fatti, Schettino e Salvatore Ligresti, sembrerebbe davvero legittimo poter confidare nell’accoglimento del ricorso che si discuterà il 31 gennaio 2014 in Cassazione, a meno che non si vogliano usare due pesi e due misure.

E ricordiamoci che, mentre nel processo Fonsai sono contestati alla Ligresti reati di natura finanziaria, nella processo Concordia le imputazioni sono di omicidio colposo per 32 persone, naufragio colposo e lesioni a centinaia di passeggeri.

Ad ogni buon conto lo stop al patteggiamento apre di nuovo ulteriori prospettive ai risparmiatori lesi dalla bancarotta del clan Ligresti, e la ulteriore possibilità di intervenire in un altro troncone in quello che presumibilmente si svilupperà come giudizio immediato

UDIENZA 03.12.2013 – SI APRE IL PROCESSO PER IL CRACK LIGRESTI – Gli azionisti hanno ancora la possibilità di costituirsi parte civile

tribunale torinoIl giorno 3 dicembre 2013 presso il Tribunale di Torino si è aperto il processo penale nei confronti di Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni ed Emanuele Erbetta, per falso in bilancio e false comunicazioni al mercato. Presenti in aula: Talarico, Marchionni.  Il processo si tiene di fronte ai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Torino, al collegio composto da Giorgio Ferrari, Giorgio Gianetti, presidente, e Claudio Ferrero.

In tale udienza i legali del nostro pool hanno partecipato depositando la costituzione di parte civile per conto di vari azionisti danneggiati dal crack.

Il Tribunale,  su richiesta dei difensori degli imputati e senza aprire il dibattimento, ha rinviato il procedimento al 13 dicembre p.v., e ciò per consentire ai difensori dei vari imputati di  esaminare le numerose costituzioni di parte civile per migliaia di risparmiatori e per valutare sull’ammissibilità delle stesse.

Alla medesima udienza è comunque stato evidenziato che le parti lese (vale a dire: TUTTI GLI AZIONISTI FONSAI) sono circa 11.000, tanto che si è ipotizzata addirittura una notifica per pubblici proclami (analogamente a quanto è avvenuto per il processo Costa Concordia) in modo da consentire a quanti ne abbiano interesse di costituirsi nel processo penale per ottenere il risarcimento dei danni a loro derivati.

Pende, inoltre, la richiesta di riunione del presente procedimento a quello pure pendente a Torino contro sindaci e revisori FONSAI attualmente in fase di fissazione dell’udienza preliminare.

I nostri legali -E SOLO LORO- hanno inoltre già proposto al Tribunale una istanza di citazione di FONSAI quale responsabile civile -e quindi quale soggetto che, solidalmente agli imputati, sia tenuto al risarcimento dei danni subiti dagli azionisti- considerato che gli organi societari hanno scientemente e pesantemente contribuito al dissesto, chiudendo gli occhi e fingendo di non accorgersi  degli scellerati comportamenti dei soggetti oggi imputati per questi gravi reati.

QUESTO SIGNIFICA CHE TUTTI GLI AZIONISTI CHE ANCORA NON SI SONO COSTITUITI PARTE CIVILE  SONO ANCORA IN TEMPO AD INSERIRSI NEL PROCESSO PENALE PER RICHIEDERE IL RIMBORSO DELLE PERDITE E SOMME LORO ILLECITAMENTE SOTTRATTE,  quantomeno fino all’udienza del 13 dicembre 2013, ovvero, qualora il Tribunale dovesse accogliere la richiesta di rinvio per informare per pubblici proclami tutte le parti lese, anche oltre tale termine.

PIU’ AMPIA SARA’ LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE E LA AZIONE UNITARIA ATTRAVERSO IL NOSTRO POOL, E PIU’ FACILMENTE SI POTRA’ OTTENERE LA CITAZIONE DI FONSAI QUALE RESPONSABILE CIVILE  IN FUNZIONE DI CHIEDERE CONSEGUENTEMENTE IL SEQUESTRO CONSERVATIVO DEI BENI DELLA SOCIETA’, considerato che i beni a suo tempo sequestrati ai Ligresti sono stati dissequestrati dal Tribunale del riesame e che quindi, al momento, i danneggiati POTREBBERO NON AVERE ALCUNA GARANZIA PER RIFARSI SUI BENI DEGLI IMPUTATI.

AZIONISTI FONDIARIA-SAI UNITEVI! SIETE ANCORA IN TEMPO, Vi ricordiamo che la costituzione penale attraverso il nostro pool non comporta anticipazioni od esborsi finali al risparmiatore, poiché i nostri avvocati operano in quota lite (percentuale sul recuperato)

CONTATTATECI AL PIU’ PRESTO AI NUMERI CHE  TROVATE SU QUESTO BLOG!

ANCHE IL PRESIDENTE ISVAP GIANNINI COINVOLTO NEL CRACK LIGRESTI

fonsai-unipol-258-200x140Il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e il sostituto procuratore Luigi Orsi hanno chiuso ieri 13.11.2013 l’inchiesta sul gruppo Fondiaria Sai notificando a Salvatore Ligresti e a Giancarlo Giannini -quest’ultimo  presidente dell’ISVAP (ora denominata IVASS), Autorithy che si occupava della vigilanza sulle compagnie assicurative-  la richiesta di rinvio a giudizio per i reati di corruzione e concorso in corruzione.

I Pubblici Ministeri sono quindi giunti alla conclusione che Giannini, negli anni dal 2002 al 2010, ha effettivamente protetto e coperto le malversazioni del clan Ligresti.

E’ stato infatti appurato che Giannini aveva proposto ad un dirigente della vigilanza, Giovanni Cucinotta,  il quale aveva già dal 2009 segnalato problemi sulle riserve del gruppo, di rinviare  le ispezioni, che infatti partirono solo nell’ottobre del 2010; parimenti, aveva ostacolato il capo dell’ispettorato, Ignazio Bertuglia, il quale intendeva indagare sui compensi per milioni di euro che il gruppo  FONSAI elargiva a Salvatore e Jonella Ligresti mediante contratti di consulenza mai sottoposti nemmeno al vaglio del consiglio di amministrazione della società.

Tutto  questo gioca ovviamente a  favore dei  risparmiatori, i quali potranno costituirsi come parti civili per ottenere il risarcimento dei danni subiti non solo a Torino, ma anche a Milano

OCCORRE SOLO AGIRE IN FRETTA!

Ecco una scheda dei dati e documenti che dovete recuperare:

Titoli Acquistati   AZIONI □    OBBLIGAZIONI □    Altro □
 
Descrizione titolo————-  Importo—————– Data—————— acquisito/vendita/aumento di capitale———————– minusvalenza————–
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
 
Da allegare:
1 – copia dell’ordine di acquisto;
2 – copia dell’ordine di eseguito;
3 – copia dell’ordine di vendita/scadenza titolo (eventuale);
4 – documento attestante l’importo realizzato alla scadenza o alla vendita del titolo (eventuale);
5 – documento attestante l’attuale possesso dei titoli;
6 – copia documento d’identità valido e del codice fiscale dell’intestatario (o tutti i cointestatari dei titoli come sopra indicati).
Importo totale investito in Euro __________________________________________________
Banca e filiale dove è stato effettuato l’acquisto _____________________________________

Concordato post-fallimentare delle Holding Ligresti: perchè è un pregiudizio per gli azionisti e cosa fare

arresti_ligresti_fonsaiLe indagini in corso di svolgimento da parte delle Procure di Torino e di Milano, e che vertono sia sulle responsabilità di Salvatore Ligresti, sia della galassia che intorno a lui ruotava (banche, ISVAP, etc.), stanno giungendo ad una rapida conclusione e stanno evidenziando l’esistenza di un vero e proprio sistema di potere a copertura del clan Ligresti che ne ha favorito l’operato, occultando per anni le palesi e rilevanti anomalie che sarebbero altrimenti state facilmente rilevabili all’interno del gruppo FONSAI.

Ed infatti, mentre a Torino è prossimo l’inizio delle udienze nel processo penale in cui risultano imputati salvatore Ligresti ed i suoi figli, i quali dovranno rendere conto -unitamente ai vari manager e personaggi che si sono affacciati nell’operazione Premafin- dei bilanci ritoccati, della poco trasparente gestione e delle consulenze fittizie che hanno portato un danno diretto agli azionisti di FONSAI,   Milano Assicurazioni e Premafin, a Milano la Procura della Repubblica sta indagando sull’operato degli altri soggetti che hanno contribuito a causare il dissesto di  una compagnia assicurativa peraltro capace di  detenere il 40% del portafoglio assicurativo italiano.

E qui si evidenzia la posizione dell’ex condirettore del gruppo assicurativo Milano Assicurazioni, attraverso il quale l’ex re del mattone avrebbe ricevuto 7 milioni e mezzo di euro in tre anni (dal 2008 al 2011); il ruolo del finanziere francese Bollorè, indagato per aggiottaggio sulle azioni Premafin, il quale pare avrebbe contribuito a gonfiare il titolo che serviva da garanzia per le banche; l’ipotesi di bancarotta per le due holding IMCO e Sinergia e gli spostamenti di finanziamenti preferenziali a Unicredit nel 2010, anno in cui le società erano già in difficoltà; il famoso “papello” con cui Mediobanca avrebbe garantito a Ligresti and sons una buonuscita di 45 milioni di euro (oltre a diversi benefit) in cambio della cessione indolore di FONSAI ad Unipol;  e, non ultimo, l’operato di Giancarlo Giannini, ex Presidente ISVAP, il quale è indagato per avere rallentato ed ostacolato le ispezioni da  parte dell’Istituto di Vigilanza, cercando inoltre di dissuadere il capo dell’Ispettorato, Ignazio Battaglia, dal segnalare alla magistratura le sospette erogazioni di denaro da FONSAI a salvatore e Jonella Ligresti.

MA FATE ATTENZIONE!

Proprio in considerazione del nome e del numero dei soggetti che hanno colpevolmente occultato l’operato dei Ligresti, si sta tentando di favorire una rapida chiusura dello scandalo, in primis con proposte di concordato post-fallimentare per le due holding ligrestiane Sinergia ed IMCO avanzate non da soggetti terzi ed autonomi rispetto ai fallimenti, ma bensì dal fondo di Manfredi Catella, amico di lunghissima data di Salvatore Ligresti e dalle stesse banche che  prima hanno favorito Don Salvatore e che adesso si presentano come creditrici principali.

TUTTO CIO’ A SCAPITO DEGLI AZIONISTI, in quanto in questo caso ogni possibile azione giudiziaria sarebbe preclusa ed i Curatori fallimentari, i quali potrebbero alzare un velo e finalmente verificare quanto accaduto, verrebbero rimandati a casa con le armi spuntate.

OCCORRE QUINDI CHE I PICCOLI AZIONISTI FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE AL PIU’ PRESTO, SIA PER FARE EMERGERE LE VERE RESPONSABILITA’, CHIEDERE DANNI ED OTTENERE RISARCIMENTI, IMPEDENDO CHE QUESTA VICENDA SIA INSABBIATA AI DANNI DEI RISPARMIATORI; SIA PERCHE’ LE UDIENZE NEL PROCESSO PENALE DI TORINO SI AVVICINANO

OCCORRE, ENTRO I PRIMI DI DICEMBRE, COSTITUIRSI PARTE  CIVILE.

IL NOSTRO POOL DI AVVOCATI E’ A VOSTRA DISPOSIZIONE LASCIATE UN VS COMMENTO A QUESTO ARTICOLO:

CONTATATTECI!

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