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Giustizia per azionisti Ligresti | BLOG UFFICIALE

Blog in difesa degli azionisti parti lese nel Crack della galassia Ligresti

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MULTA CONSOB AI LIGRESTI

PROCESSO LIGRESTI
PROCESSO LIGRESTI

Con delibera in data 20 marzo 2014 e resa pubblica il 4 aprile 2014 la CONSOB ha inflitto a Jonella Ligresti, quale Presidente di FONSAI all’epoca dei fatti, una sanzione pecuniaria di 250 mila euro oltre alla pena accessoria dell’interdizione di sei mesi da cariche in società quotate; ciò per avere “diffuso false informazioni in ordine alla riserva sinistri RCA nel bilancio 2010”.

Secondo la CONSOB, tali false informazioni sarebbero state “suscettibili di fornire indicazioni fuorvianti in merito alle azioni della società

Per i medesimi fatti  anche Emanuele Erbetta, ex Amministratore Delegato di FONSAI, è stato condannato alla sanzione pecuniaria di 400 mila euro, oltre alla pena accessoria dell’interdizione di otto mesi da cariche in società quotate.

Ciò che interessa è che Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, ora ‘UnipolSai Assicurazioni‘, esattamente come avverrà nel processo penale per quanto alle ns. domande di risarcimento del danno in favore degli azionisti danneggiati, sono coobbligate al pagamento delle predette sanzioni, in solido con i responsabili delle violazioni, Ligresti ed Erbetta, e sono state poi condannate dalla CONSOB -in base alla normativa 58/1998 che sancisce la responsabilita’ delle societa’ per le violazioni commesse dagli ex-vertici “nella misura di 450mila euro  per FONSAI e 200 mila euro per Milano Assicurazioni”.

 UnipolSai Assicurazioni risulta quindi complessivamente tenuta a pagare, per i fatti di cui sopra, sanzioni per 1,3 milioni di euro.

 Tutto questo sta ad ulteriormente dimostrare la responsabilità dei soggetti coinvolti nei procedimenti penali in corso per i danni derivati agli azionisti, la responsabilità solidale della compagnia UnipolSai Assicurazioni per i risarcimenti, e rafforza quindi la concreta possibilità di ottenere un congruo indennizzo delle perdite subite e gli ulteriori danni.

Vi invitiamo quindi a non perdere l’occasione di ottenere il risarcimento attraverso la costituzione di parte civile in uno dei processi penali che stiamo seguendo, a carico della famiglia Ligresti.

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Maxi-sequestro a Paolo Ligresti

Nell’ambito dell’inchiesta Fonsai, la Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato 2,5 milioni di euro destinati a Paolo Ligresti, somme che erano in fuga verso la svizzera. Secondo quanto si apprende i capitali sarebbero stati destinati infatti ad un conto corrente bancario di Lugano. Peraltro il sequestro è stato disposto dall’Autorità Giudiziaria “in ragione dell’elevato rischio per la sottrazione di beni alla possibile azione della giustizia”.

Paolo Ligresti, il figlio di Salvatore Ligresti, era riuscito a diventare cittadino svizzero poco prima dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti degli altri membri della famiglia. Paolo Ligresti è imputato nel cosiddetto processo ‘Fonsai bis’, che si è aperto il 27 gennaio a Torino, ed è tuttora nella fase dell’udienza preliminare: le imputazioni sono le stesse del troncone principale del processo Fonsai e cioè falso in bilancio e aggiotaggio informativo. Nello stesso processo sono imputati anche i revisori dei conti, i membri del consiglio di amministrazione e i membri attuariali della vecchia Fonsai. La Guardia di Finanza si è accorta in tempo del tentativo effettuato dai Ligresti di trasferire i capitali con lo schermo di una società fiduciaria. Non possiamo che commentare positivamente la notizia che conferma la serietà dell’azione dell’Autorità Giudiziaria di Torino che fa ben sperare anche per quel che riguarda l’ottenimento dei risarcimenti.

Anche nel processo Fonsai bis sarà possibile costituirsi parti civili.

CONTATTATECI!

Processo FonSai Ligresti: ecco cosa fare!

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GIUSTIZIA PER GLI AZIONISTI DI LIGRESTI

  • CHI SIAMO:

siamo un pool di avvocati penalisti e civilisti con sedi in tutta Italia che si è creato in occasione del processo per il naufragio della Concordia per poter avere più forza nelle iniziative nel tutelare gli interessi di più di cento passeggeri

  • DI COSA CI OCCUPIAMO:

rappresentiamo gli interessi dei singoli nei confronti delle società che hanno creato loro danni economici e morali

  • QUAL E’ IL NOSTRO SCOPO:

vogliamo ottenere il massimo risarcimento possibile dei danni economici e morali subiti dalle persone per causa dei reati commessi da amministratori e dirigenti delle società

  • NEL PROCESSO CONTRO LIGRESTI COSA FACCIAMO:

ci siamo costituiti parti civili per alcuni risparmiatori e chiediamo il risarcimento del danno subito per avere investito nelle azioni SAI e Fondiaria.

Citeremo quale responsabile civile la Fondiaria stessa per ottenere nel più breve tempo possibile almeno una parte dell’investimento perduto.

  • CI SI PUO’ ANCORA COSTITUIRE PARTI CIVILI?

Si, il processo contro Ligresti, dopo la decisione del Tribunale di Torino di mantenere la propria competenza territoriale, non è ancora cominciato ed è stato rinviato al 10 aprile 2014 ultima data in cui sarà possibile per gli azionisti che hanno perduto il loro investimento costituirsi parti civili

  • PERCHE’ COSTITUIRSI PARTE CIVILE  AL PENALE INVECE CHE FARE CAUSA CIVILE?

Perchè se verrà confermata l’ammissione della Fondiaria come responsabile civile nel processo penale, le parti civili ammesse chiederanno immediatamente un sequestro conservativo sui beni della società e questo siamo convinti che indurrà gli attuali vertici societari a ricercare una transazione con quegli azionisti costituiti parti civili che hanno promosso tale iniziativa; Avviare la causa civile comporta anticipare spese considerevoli e l’onere di provare una responsabilità degli amministratori, nel processo penale la parte più importante del lavoro e delle spese sono a carico dello Stato.

  • SE MI COSTITUISCO PARTE CIVILE POI NON POSSO PIU’ FARE CAUSA?

Si potrà comunque fare causa civile a Ligresti e alla Fondiaria se il risarcimento ottenuto in sede penale non sarà soddisfacente o solo una provvisionale

  • QUANTO TEMPO CI VORRA’ PER OTTENERE I RISARCIMENTI?

Se il Tribunale ammetterà la Fondiaria come responsabile civile e concederà un sequestro conservativo sui suoi beni ci aspettiamo di vedere i primi risarcimenti anche prima dell’estate

  • QUANTO COSTA COSTITUIRSI PARTE CIVILE?

Proponiamo un trasparente e semplicissimo patto di quota lite, ovverosia un accordo a percentuale su quanto riusciremo a farvi ottenere quale risarcimento: a seconda della somma investita dal singolo risparmiatore di cui si chiede il rimborso proporremo una diversa percentuale su quanto sarà possibile ottenere come rimborso (ad es. per un rimborso pari ad Eur. 10.000 la percentuale che verrà richiesta sarà del 25% mentre per un rimborso pari ad Eur. 100.000 il rimborso sarà pari al 10%); in base ai singoli casi proponiamo un prosetto preventivo, con la indicazione della percentuale richiesta e/o eventuali accordi su fondo spese. In massima trasparenza e senza costi iniziali.

  • COSA BISOGNA FARE PER COSTITUIRSI PARTE CIVILE?

E’ sufficiente firmare il mandato/procura speciale per costituirsi parte civile (come da modulo allegato) ed inviarlo in originale per posta, con la copia di un documento di identità.

Completano le formalità al riguardo l’invio di una copia dei fissati bollati concernenti l’acquisto delle azioni Fondiaria e quello del contratto relativo al patto sugli onorari (scarica il documento allegato) con l’indicazione dei dati fiscali del destinatario.

  • SE VOGLIO FARE DELLE DOMANDE A CHI MI RIVOLGO?

Abbiamo creato una hot line a cui puoi chiedere quanto ti può interessare:

+39 02 762041 oppure scrivete a azionistiligresti@agenzialegale.net

 

RICORDA, SEI ANCORA IN TEMPO FINO AL 10 aprile 2014!!

 

ANCHE IL PRESIDENTE ISVAP GIANNINI COINVOLTO NEL CRACK LIGRESTI

fonsai-unipol-258-200x140Il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e il sostituto procuratore Luigi Orsi hanno chiuso ieri 13.11.2013 l’inchiesta sul gruppo Fondiaria Sai notificando a Salvatore Ligresti e a Giancarlo Giannini -quest’ultimo  presidente dell’ISVAP (ora denominata IVASS), Autorithy che si occupava della vigilanza sulle compagnie assicurative-  la richiesta di rinvio a giudizio per i reati di corruzione e concorso in corruzione.

I Pubblici Ministeri sono quindi giunti alla conclusione che Giannini, negli anni dal 2002 al 2010, ha effettivamente protetto e coperto le malversazioni del clan Ligresti.

E’ stato infatti appurato che Giannini aveva proposto ad un dirigente della vigilanza, Giovanni Cucinotta,  il quale aveva già dal 2009 segnalato problemi sulle riserve del gruppo, di rinviare  le ispezioni, che infatti partirono solo nell’ottobre del 2010; parimenti, aveva ostacolato il capo dell’ispettorato, Ignazio Bertuglia, il quale intendeva indagare sui compensi per milioni di euro che il gruppo  FONSAI elargiva a Salvatore e Jonella Ligresti mediante contratti di consulenza mai sottoposti nemmeno al vaglio del consiglio di amministrazione della società.

Tutto  questo gioca ovviamente a  favore dei  risparmiatori, i quali potranno costituirsi come parti civili per ottenere il risarcimento dei danni subiti non solo a Torino, ma anche a Milano

OCCORRE SOLO AGIRE IN FRETTA!

Ecco una scheda dei dati e documenti che dovete recuperare:

Titoli Acquistati   AZIONI □    OBBLIGAZIONI □    Altro □
 
Descrizione titolo————-  Importo—————– Data—————— acquisito/vendita/aumento di capitale———————– minusvalenza————–
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
___________________  _______________  _____________  _______________________________________  __________________
 
Da allegare:
1 – copia dell’ordine di acquisto;
2 – copia dell’ordine di eseguito;
3 – copia dell’ordine di vendita/scadenza titolo (eventuale);
4 – documento attestante l’importo realizzato alla scadenza o alla vendita del titolo (eventuale);
5 – documento attestante l’attuale possesso dei titoli;
6 – copia documento d’identità valido e del codice fiscale dell’intestatario (o tutti i cointestatari dei titoli come sopra indicati).
Importo totale investito in Euro __________________________________________________
Banca e filiale dove è stato effettuato l’acquisto _____________________________________

Concordato post-fallimentare delle Holding Ligresti: perchè è un pregiudizio per gli azionisti e cosa fare

arresti_ligresti_fonsaiLe indagini in corso di svolgimento da parte delle Procure di Torino e di Milano, e che vertono sia sulle responsabilità di Salvatore Ligresti, sia della galassia che intorno a lui ruotava (banche, ISVAP, etc.), stanno giungendo ad una rapida conclusione e stanno evidenziando l’esistenza di un vero e proprio sistema di potere a copertura del clan Ligresti che ne ha favorito l’operato, occultando per anni le palesi e rilevanti anomalie che sarebbero altrimenti state facilmente rilevabili all’interno del gruppo FONSAI.

Ed infatti, mentre a Torino è prossimo l’inizio delle udienze nel processo penale in cui risultano imputati salvatore Ligresti ed i suoi figli, i quali dovranno rendere conto -unitamente ai vari manager e personaggi che si sono affacciati nell’operazione Premafin- dei bilanci ritoccati, della poco trasparente gestione e delle consulenze fittizie che hanno portato un danno diretto agli azionisti di FONSAI,   Milano Assicurazioni e Premafin, a Milano la Procura della Repubblica sta indagando sull’operato degli altri soggetti che hanno contribuito a causare il dissesto di  una compagnia assicurativa peraltro capace di  detenere il 40% del portafoglio assicurativo italiano.

E qui si evidenzia la posizione dell’ex condirettore del gruppo assicurativo Milano Assicurazioni, attraverso il quale l’ex re del mattone avrebbe ricevuto 7 milioni e mezzo di euro in tre anni (dal 2008 al 2011); il ruolo del finanziere francese Bollorè, indagato per aggiottaggio sulle azioni Premafin, il quale pare avrebbe contribuito a gonfiare il titolo che serviva da garanzia per le banche; l’ipotesi di bancarotta per le due holding IMCO e Sinergia e gli spostamenti di finanziamenti preferenziali a Unicredit nel 2010, anno in cui le società erano già in difficoltà; il famoso “papello” con cui Mediobanca avrebbe garantito a Ligresti and sons una buonuscita di 45 milioni di euro (oltre a diversi benefit) in cambio della cessione indolore di FONSAI ad Unipol;  e, non ultimo, l’operato di Giancarlo Giannini, ex Presidente ISVAP, il quale è indagato per avere rallentato ed ostacolato le ispezioni da  parte dell’Istituto di Vigilanza, cercando inoltre di dissuadere il capo dell’Ispettorato, Ignazio Battaglia, dal segnalare alla magistratura le sospette erogazioni di denaro da FONSAI a salvatore e Jonella Ligresti.

MA FATE ATTENZIONE!

Proprio in considerazione del nome e del numero dei soggetti che hanno colpevolmente occultato l’operato dei Ligresti, si sta tentando di favorire una rapida chiusura dello scandalo, in primis con proposte di concordato post-fallimentare per le due holding ligrestiane Sinergia ed IMCO avanzate non da soggetti terzi ed autonomi rispetto ai fallimenti, ma bensì dal fondo di Manfredi Catella, amico di lunghissima data di Salvatore Ligresti e dalle stesse banche che  prima hanno favorito Don Salvatore e che adesso si presentano come creditrici principali.

TUTTO CIO’ A SCAPITO DEGLI AZIONISTI, in quanto in questo caso ogni possibile azione giudiziaria sarebbe preclusa ed i Curatori fallimentari, i quali potrebbero alzare un velo e finalmente verificare quanto accaduto, verrebbero rimandati a casa con le armi spuntate.

OCCORRE QUINDI CHE I PICCOLI AZIONISTI FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE AL PIU’ PRESTO, SIA PER FARE EMERGERE LE VERE RESPONSABILITA’, CHIEDERE DANNI ED OTTENERE RISARCIMENTI, IMPEDENDO CHE QUESTA VICENDA SIA INSABBIATA AI DANNI DEI RISPARMIATORI; SIA PERCHE’ LE UDIENZE NEL PROCESSO PENALE DI TORINO SI AVVICINANO

OCCORRE, ENTRO I PRIMI DI DICEMBRE, COSTITUIRSI PARTE  CIVILE.

IL NOSTRO POOL DI AVVOCATI E’ A VOSTRA DISPOSIZIONE LASCIATE UN VS COMMENTO A QUESTO ARTICOLO:

CONTATATTECI!

La storia del Crack Ligresti & Company

fallimento-denaroLa carriera di Salvatore Ligresti comincia negli anni sessanta e nell’arco di un ventennio divenne uno degli uomini più ricchi d’Italia. È negli anni ottanta che la fortuna economica di Ligresti fa il salto di qualità, complice il boom edilizio, gli importanti appalti che riuscì ad ottenere e le amicizie influenti. Di li a poco conquisto il titolo di “re del mattone” e l’appellativo di “mister 5%” per le partecipazioni che aveva cumulato nella “Milano da bere”. Nel 1992 venne arrestato accusato di corruzione per aggiudicarsi gli appalti per la costruzione della metropolitana di Milano e delle Ferrovie Nord, e dopo 112 giorni trascorsi a San Vittore si risolleva e nel 2001 fa il salto di qualità rilevando la Fondiaria dalla Montedison sotto assedio (a venderla è Mediobanca), successivamente la fonde con Sai. Nel 2003 quando FonSai arriva in borsa, vale 1,6 miliardi di euro e nel 2006 ne capitalizza 5. Poi Salvatore Ligresti & Company affondano la compagnia. Infatti dopo anni di cattiva gestione FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin, le principali società della famiglia Ligresti, sono profondamente indebitate e per evitare il fallimento delle tre società il management di Mediobanca, storico partner di famiglia, che da un simile evento rischierebbe di perdere oltre un miliardo di euro, propone a Unipol la fusione con esse. Nel 2011 i Ligresti sono costretti a cedere il controllo su pressione di Mediobanca, alla Unipol. Il salvataggio con ricapitalizzazione da parte di Unipol, scongiura il fallimento, inevitabile invece per le holding personali dei Ligresti.

Nel 2012 si aprì una prima inchiesta della Procura di Milano allo scopo di indagare Ligresti per il reato di aggiotaggio in relazione a due trust esteri titolari del 20% di Premafin riconducibili allo stesso. Un secondo filone d’inchiesta riguarda la bancarotta delle holding immobiliari di famiglia. Nello stesso anno Ligresti e l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel vengono indagati in merito ad un patto occulto in cui il primo si impegnava a non ostacolare la fusione Unipol-FonSai in cambio della concessione da parte di Nagel di una lunga lista di privilegi.

Nello stesso 2012, sulla scorta delle inchieste milanesi, la Procura di Torino indaga Ligresti per falso in bilancio e ostacolo all’attività di vigilanza. Nel luglio 2013 Ligresti viene arrestato dalla Guardia di Finanza su ordine della Procura di Torino per il reato di falso in bilancio e manipolazione di mercato. La magistratura ritiene che Ligresti, agli arresti domiciliari per via dell’età avanzata, abbia nascosto la carenza di 600 milioni di euro nella riserva sinistri, la cui mancata comunicazione avrebbe provocato un grave danno per le scelte degli investitori. Nell’ambito della medesima inchiesta vengono arrestate le figlie Giulia e Jonella mentre il figlio Paolo, diventato cittadino svizzero da soli 21 giorni, trovandosi nella sua abitazione sul lago di Lugano evita l’arresto.

 

CRACK LIGRESTI: no alla Class Action e via libera alla costituzione di parte civile nel processo penale

bancarottaRISARCIMENTO CRACK LIGRESTI E FONDIARIA-SAI: AI PICCOLI AZIONISTI DOPO IL CRAC L’ONERE DI RICHIEDERE I DANNI

Per i piccoli azionisti danneggiati dal Crack Ligresti, ora inizia il calvario del risarcimento danni, della scelta sulla azione legale da attivare (civile o penale) e sulla scelta dell’avvocato a cui affidarsi.

Noi vi suggeriamo sin da subito cosa fare, con un breve vademecum sul percorso preferibile per ottenere il risarcimento a seguito del collasso della galassia Ligresti.

IL CASO GIUDIZIARIO LIGRESTI

Salvatore Ligresti acquisisce la Fondiaria nel 2001 e contestualmente la fonde con Sai, inizialmente la gestione è buona e dopo anni in cui la Fondiaria-Sai capitalizza ottimi guadagni, nel 2006 inizia lentamente il declino della compagnia dovuto ad operazioni occulte e alla cattiva gestione fino al crack. L’enorme indebitamento di Fondiaria-Sai, Milano Assicurazioni e Premafin, porta al fallimento delle Holding e all’acquisizione e ricapitalizzazione di FonSai da parte di Unipol, su pressione di Mediobanca che ha un forte interesse economico al salvataggio.

I movimenti societari destarono sospetti e determinarono le inchieste prima della Procura di Milano e poi di quella di Torino.

PERCHE NON È PREFERIBILE AFFIDARSI ALLE ASSOCIAZIONI CONSUMATORI, DISSOCIARSI DALLE CLASS ACTION E AGIRE INDIVIDUALMENTE PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI

Le varie associazioni dei consumatori si sono immediatamente messe in evidenza  proponendosi come ormai sempre fanno come miglior veicolo del risarcimento in favore di tutti i piccoli azionisti, tramite la cd. Class Action, cioè una unica azione giudiziaria in favore di una moltitudine di soggetti portatori di interessi comuni, sostenendo di aver addirittura già individuato il risarcimento minimo a cui si ha diritto!

Noi vogliamo spiegarvi perché invece la Class Action NON riteniamo essere il miglior percorso per voi, cosa fare subito per tutelare i vs. diritti e perché confidiamo di essere in grado di farvi ottenere il miglior risarcimento danni e nel minor tempo possibile.

Le azioni cumulative o cd. Class Action sono vantaggiose se moltissimi soggetti per le stesse ragioni debbano ottenere un modesto indennizzo, nell’ordine di poche decine di euro, perché si può condividere le risorse di spesa in favore di una sentenza unica e generica che disponga il risarcimento mediamente spettante a tutti, facendosi rappresentare anche da un unico avvocato.

Il caso in cui chi sia stato danneggiato dal crack di Fondiaria SAI voglia ottenere il risarcimento dei danni subiti non è minimamente paragonabile a quello di chi debba ottenere un risarcimento da pochi Euro: sottomettersi all’accordo medio od al risarcimento genericamente riconosciuto a tutti gli altri azionisti non potrebbe convenire! Se gli altri otterranno ad es. € 10.000,00 in base ad un accordo concluso dalle associazioni consumatori, certamente il singolo che agisca in via autonoma non sarà affatto vincolato a tale limitato importo, che, anzi, per questi costituirà una base minima risarcitoria di partenza!

SU TALE ATTIVITA’ E’ PREVISTA OBBLIGATORIAMENTE LA MEDIAZIONE RE-INTRODOTTA CON IL RECENTE DL “DEL FARE”

Siamo esperti abilitati ex DL 28/2010 in mediazione civile e commerciale, la procedura agevolata di risoluzione stragiudiziale delle controversie che sarà certamente la prima e miglior strada per ottenere velocemente una proposta dagli istituti bancari, e abbiamo uffici legali con Avvocati a vs. disposizione per un primo consulto online, a Roma e Milano: da sottolineare che uno dei fori giudiziari competenti per il risarcimento dei danni in favore dei piccoli azionisti, qualora si dovesse arrivare ad una causa civile, sarà Milano/Torino (competenza territoriale) quale sede del processo penale.

IL VANTAGGIO DELLA COSTITUZIONE COME PARTE CIVILE NEL PROCESSO PENALE

Solo attraverso la diretta partecipazione al processo penale ci sarà per voi la possibilità di pretendere, oltre ad un risarcimento basato sul danno emergente (cioè quanto effettivamente perduto) ed alla persona (danno morale), anche un danno derivante direttamente dall’essere stato vittima del crack in termini di danno punitivo nei confronti degli imputati e, di conseguenza, dei responsabili civili FonSai, Milano Assicurazioni, Premafin, Medio Banca e Unipol.

Cosa è il DANNO PUNITIVO? I danni punitivi (o altre voci di danno morale), in inglese punitive (o exemplary) damages, sono un istituto giuridico tipico degli ordinamenti di common law e, in particolare, degli Stati Uniti, in virtù del quale, in caso di responsabilità extracontrattuale, è riconosciuto al danneggiato un risarcimento ulteriore rispetto a quello necessario per compensare il danno subito (componente rimborso), se prova che il danneggiante ha agito con dolo – colpa grave. Nel caso dei danni punitivi, dunque, alla funzione risarcitoria, tipica della sanzione per illecito civile, si sovrappone una funzione punitiva, tipica della sanzione penale. La finalità dell’istituto viene ravvisata nell’affiancare il normale risarcimento quando questo è ritenuto insufficiente allo scopo di: punire l’autore dell’illecito; fungere da efficace deterrente nei confronti di altri potenziali trasgressori (e dello stesso autore dell’illecito, che potrebbe reiterarlo); premiare la vittima per l’impegno profuso nell’affermare il suo diritto giacché, in questo modo, ha contribuito anche al rafforzamento dell’ordine legale; ristorare la vittima per il pregiudizio subito.

Il riconoscimento del maggiore risarcimento così come la determinazione della sua entità sono rimessi alla discrezionalità del giudice.

Nel processo penale contro Ligresti & Co. per ogni assistito chiederemo un risarcimento da 50.000 a 500.000,00 euro, proprio in ragione della pretesa del riconoscimento di un danno punitivo a carico degli imputati.

RICAPITOLANDO I VANTAGGI DELLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE.

  • è essenzialmente gratuita, poiché operiamo in patto di quota lite (percentuale sul ricavato senza anticipi e senza spese in caso di mancato recupero)
  • lascia al processo penale, ed al lavoro della Procura, la prova sull’AN cioè sulla mala gestio della Fondiaria-Sai, Milano Assicurazioni e Premafin, oltre che delle Holding.
  • oltre alla componente compensativa del danno, è possibile richiedere ed ottenere il risarcimento dei danni cd. punitivi, anche in misura superiore all’investimento perso.
  • è possibile ottenere in tempi ragionevoli la liquidazione di una provvisionale dal Giudice penale (la provvisionale viene riconosciuta dal Giudice penale alla fine del processo di primo grado ed è immediatamente esecutiva), ed agire con calma per le eventuali differenze, avvantaggiandosi delle prove raggiunte nel processo penale 
  • può essere richiesto il sequestro conservativo dei beni della responsabile civile così da eventualmente  indurla a portare avanti trattative per far rinunciare le parti civili e chiudere i loro risarcimenti anche prima della conclusione del processo

Poi c’è la questione della class action promossa da Adusbef, contro Ligresti & Co. in cui si vorrebbe eccepire Il collegamento tra FonSai ed Unipol come fonte di responsabilità risarcitoria di quest’ultima. A questo proposito sarà da precisare che la partecipazione di una società in un altra o il finanziamento della stessa, peraltro come eventi successivi ai fatti presunti reati, non significa automaticamente dare a chiunque il diritto di citarla in giudizio per chiedere un risarcimento in relazione ad una responsabilita delle società controllata, acquisita o finanziata. Ci potrebbero essere gravi conseguenze in caso di rigetto della domanda per aver agito in un foro giudiziario errato o contro la società sbagliata, compresa la valutazione dei costi e di spese legali a carico dei clienti.

COSA FARE, alcuni primi consigli:

  1.  Recuperare le commesse di investimento azionario.
  2. Documentare le perdite da lucro cessante subite a seguito del crack FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin.
  3. Documentare ogni spesa sostenuta connessa in ogni modo agli investimenti, interessi di scoperto su altri c/c, spese legali, oneri aggiuntivi etc.
  4. Rivolgersi alla ns. struttura per inviare subito e gratuitamente una prima lettera con richiesta per iscritto del risarcimento danni alla FonSai, Milano Assicurazioni, Premafin (cd. lettera di intervento legale), che interrompe ogni prescrizione (non ci sono 10 giorni come probabilmente avrete sentito dire, ma è preferibile inviare prima possibile la intimazione al risarcimento danni, onde far decorrere gli interessi legali).

 Tutta la procedura potrà avvenire ONLINE, senza necessità di recarsi fisicamente presso il ns. Ufficio tramite email e videocollegamenti web, oppure fissando un appuntamento presso i nostri uffici di Roma, Milano Torino o Fiumicino.

Abbiamo aperto una Chatline per consulenza sul risarcimento Crack Ligresti

Contattateci ora, nessun impegno di spesa, prima consulenza gratuita, risposte immediate!

  • Hot line      347 2619340
  • cracligresti@agenzialegale.net
  • crackligresti@agenzialegale.net
  • Milano  (Avv. Bulgheroni)     02 762041
  • Milano  (Avv. Carbone)          02 89015352
  • Torino  (Avv. Guarini)           011 XXXXXX
  • Roma    (Avv. Gabrielli)         06 39741015
  • Fiumicino                                 06 89019172

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