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Giustizia per azionisti Ligresti | BLOG UFFICIALE

Blog in difesa degli azionisti parti lese nel Crack della galassia Ligresti

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MULTA CONSOB AI LIGRESTI

PROCESSO LIGRESTI
PROCESSO LIGRESTI

Con delibera in data 20 marzo 2014 e resa pubblica il 4 aprile 2014 la CONSOB ha inflitto a Jonella Ligresti, quale Presidente di FONSAI all’epoca dei fatti, una sanzione pecuniaria di 250 mila euro oltre alla pena accessoria dell’interdizione di sei mesi da cariche in società quotate; ciò per avere “diffuso false informazioni in ordine alla riserva sinistri RCA nel bilancio 2010”.

Secondo la CONSOB, tali false informazioni sarebbero state “suscettibili di fornire indicazioni fuorvianti in merito alle azioni della società

Per i medesimi fatti  anche Emanuele Erbetta, ex Amministratore Delegato di FONSAI, è stato condannato alla sanzione pecuniaria di 400 mila euro, oltre alla pena accessoria dell’interdizione di otto mesi da cariche in società quotate.

Ciò che interessa è che Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, ora ‘UnipolSai Assicurazioni‘, esattamente come avverrà nel processo penale per quanto alle ns. domande di risarcimento del danno in favore degli azionisti danneggiati, sono coobbligate al pagamento delle predette sanzioni, in solido con i responsabili delle violazioni, Ligresti ed Erbetta, e sono state poi condannate dalla CONSOB -in base alla normativa 58/1998 che sancisce la responsabilita’ delle societa’ per le violazioni commesse dagli ex-vertici “nella misura di 450mila euro  per FONSAI e 200 mila euro per Milano Assicurazioni”.

 UnipolSai Assicurazioni risulta quindi complessivamente tenuta a pagare, per i fatti di cui sopra, sanzioni per 1,3 milioni di euro.

 Tutto questo sta ad ulteriormente dimostrare la responsabilità dei soggetti coinvolti nei procedimenti penali in corso per i danni derivati agli azionisti, la responsabilità solidale della compagnia UnipolSai Assicurazioni per i risarcimenti, e rafforza quindi la concreta possibilità di ottenere un congruo indennizzo delle perdite subite e gli ulteriori danni.

Vi invitiamo quindi a non perdere l’occasione di ottenere il risarcimento attraverso la costituzione di parte civile in uno dei processi penali che stiamo seguendo, a carico della famiglia Ligresti.

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189 secondi tra due email spostano il processo per Paolo Ligresti da Torino a Milano: ulteriori possibilità per azionisti Fonsai

Fonsai-Ligresti

Paolo Ligresti, accusato di falso in bilancio ed aggiotaggio informativo, sarà processato a Milano e non a Torino.  Il Giudice per l’Udienza preliminare Paola Boemio ha disposto il trasferimento del procedimento, per competenza territoriale, nel capoluogo lombardo.

 Si è infatti ritenuto che il comunicato inviato da Fondiaria SAI in data 23 marzo 2011 – comunicato che, secondo la Procura torinese, dichiarava il falso sottostimando le riserve sinistri per circa 500 milioni di euro- dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della compagnia assicurativa, sarebbe stato immesso dalla sede Fonsai di Firenze alle 15.12 nella piattaforma «Nis-Network Information System» della  Borsa Italiana che ha sede a Milano la quale, decorsi i 15 minuti imposti dal regolamento Consob, alle 15.28 lo ha diffuso diffuse alle agenzie di stampa così precedendo di circa tre minuti una mail, avente identico contenuto,  inviata alle 15.31 e nove secondi alla mailing list dell’ufficio «Investor Relations» di Fonsai che aveva sede a Torino. La Procura di Torino aveva radicato la competenza sul proprio territorio sulla base della mail delle 15:31:09, mentre il reato di falso si sarebbe già integrato 189 secondi prima con l’invio della mail a Milano.

 In questa ottica, la messa a disposizione della notizia finanziaria falsa ad una pluralità di destinatari, elemento necessario del reato di aggiotaggio, si è realizzata prima a Milano, ed è quindi in quest’ultimo luogo che il processo nei confronti di Paolo Ligresti dovrà essere celebrato.  Insieme a lui, si spostano a Milano le posizioni dei consulenti FONSAI Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, nonché della stessa società FONSAI, chiamata in giudizio in virtù della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli Enti.

 Ricordiamo che nelle scorse settimane, nell’ambito di questo procedimento,  sono stati sequestrati 2,5 milioni di euro destinati a Paolo Ligresti; inoltre,  il P.M. di Milano Luigi Orsi sta tuttora indagando sulle responsabilità delle banche e sul papello  firmato dall’Amministratore Delegato di mediobanca Albero Nagel, con il quale venivano assicurate ai Ligresti sostanziose buonuscite. La presenza di nuovi capitali aggredibili e l’allargamento delle indagini a soggetti quali le banche, evidentemente capienti, aumentano quindi le possibilità dei risparmiatori di vedersi riconosciuti i risarcimenti loro dovuti.

 Il 10 aprile 2014 è presumibile che accada lo stesso per il filone principale del processo, a carico di Salvatore Ligresti e gli altri ex top-manager, nel quale ci siamo già costituiti come parte civile in difesa di risparmiatori, come anche per l’ulteriore troncone stralciato, a carico di Jonella Ligresti. Anche infatti senza la nuova eccezione di incompetenza territoriale, sollevata preliminarmente dai difensori degli imputati e già rigettata, potrebbe essere lo stesso Tribunale a spogliarsi del processo per farlo spostare a Milano, evitando il rischio di invalidare in fase di appello l’intero giudizio di primo grado, ove svolto a Torino.

 La notizia positiva è che lo slittamento della sede processuale da Torino a Milano comporterebbe il rinnovo integrale dei termini in favore di tutti gli azionisti danneggiati dal crack, per potersi costituire parte civile ed ottenere l’integrale risarcimento delle perdite subite in conseguenza dei reati commessi dai Ligresti e manager Fonsai.

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NUOVA POSSIBILITA’ DI RISARCIMENTO PER AZIONISTI FONDIARIA-SAI: doppio rinvio a giudizio per Salvatore Ligresti

Fonsai-Ligresti Si stringe la maglia processuale intorno a Salvatore Ligresti e si avvicina a grandi passi il momento in cui  gli azionisti  FONSAI potranno ottenere il risarcimento dei danni.

 Il sostituto procuratore della Repubblica di Milano, Luigi Orsi, ha  concluso le indagini preliminari ed ha chiesto il rinvio a giudizio di Salvatore Ligresti accusandolo di due reati: corruzione ed aggiotaggio.

La procura ha infatti seguito due filoni di inchiesta; nel primo, il PM ha chiesto il rinvio a giudizio anche dell’ex presidente dell’ISVAP, Giancarlo Giannini, accusandolo di corruzione in concorso con Salvatore Ligresti. Ciò in quanto  Ligresti avrebbe promesso a Giannini di fargli ottenere l’incarico di Presidente dell’Antitrust evitando, in cambio, che fossero disposti controlli da parte dell’organo di vigilanza su FONSAI.

 Per quanto riguarda invece il reato di aggiotaggio, Ligresti senior è accusato di avere manipolato nel periodo tra il novembre 2009 e il 16 settembre 2010, insieme all’uomo di affari monegasco Giancarlo De Filippo ed al fiduciario Niccolò Lucchini, il valore di Borsa del titolo PREMAFIN sostenendone le quotazioni a beneficio di due delle società dei Ligresti, IMCO e SINERGIA – poi dichiarate fallite- le quali avevano dato in pegno alle banche le azioni della holding PREMAFIN.

 Il GUP Alessandra Clemente ha fissato l’udienza preliminare per il 21 marzo 2014; invitiamo quindi tutti gli azionisti FONSAI e PREMAFIN che hanno visto per colpa di tali comportamenti fraudolenti  totalmente od in parte vanificati i propri investimenti  a costituirsi quali parti civili nel procedimento penale in corso entro la data prefissata.

Occorre affrettarsi!

Siamo a vostra disposizione per esaminare i documenti in Vs. possesso e verificare i requisiti per la costituzione nel processo.

 

ANCORA TEMPO PER GLI AZIONISTI FONSAI DANNEGGIATI DAL CRACK

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Buone nuove dal Tribunale di Torino.
Oggi il tribunale di Torino ha rigettato la richiesta di incompetenza territoriale proposta dai difensori di Salvatore Ligresti mantenendo la propria competenza e rinviando l’udienza al 10 aprile prossimo per consentire ad altri azionisti di costituirsi parti civili contro Ligresti e i coimputati.

Così facendo il tribunale da ancora la possibilità ad altri risparmiatori che hanno perso i loro investimenti a richiedere nel processo penale il risarcimento dei danni subiti.

Non solo: sarà poi possibile, una volta costituiti parti civili, chiedere la citazione del responsabile civile Fondiaria SAI contro cui sarà pure possibile chiedere il sequestro conservativo dei beni per indurla a presto chiudere con transazione le richieste di rimborso. Infatti lo stesso tribunale di Torino ha ora rigettato la richiesta di patteggiamento della figlia di Ligresti Jonella, pure lei imputata in un altro troncone del processo, proprio perché le parti lese non sono state risarcite e ci aspettiamo che imputati e responsabili civili abbiano capito di non potere attendere oltre.

Come “Giustizia per gli azionisti Ligresti” ci batteremo per i nostri clienti per ottenere le migliori condizioni di risarcimento dalla Fondiaria, dalla SAI e, stiamo ipotizzando, dalla stessa Ernst&Young che certificò i bilanci Fondiaria citandoli tutti come responsabili civili.

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